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Consigli utili per la gestione della tua casa!
(a cura del nostro architetto Davide Iacovella)
Tempo di tinteggiatura!!!
La nostra casa rispecchia il nostro “io”.
Ci permettiamo di dare qualche consiglio in merito
.
Vogliamo movimento, dinamismo oppure calma, rilassamento oppure un mix fra i due?
Un fattore molto importante a cui bisogna prestare attenzione è lo studio della giusta gradazione del colore, la luminosità della stanzaconformazione della stanzadisposizione e colore degli arredi, di elementi architettonici rilevanti o meno e colore del pavimento.
Ne viene fuori che la logica del “caso per caso” è quella da seguire.
In generale possiamo dire che:
nelle zone giorno, oltre al bianco (che a tutti gli effetti è un colore/non colore fondamentale per tutte le situazioni) possiamo valutare le tonalità che vanno dall’avorio al beige per ambienti ai quali si vuole dare “calore” oppure al grigio molto chiaro per ambienti minimali e un po’ “freddi”.
Le zone di passaggio quali disimpegni e corridoi possono dare sfogo a numerose esperienze da vivere e fanno da filtro a quegli ambienti in cui spesso riserviamo le nostre maggiori attenzioni: le camere da letto. Si parte dal celeste, passando per l’azzurro ed il verde fino ad arrivare al blu per poi ripartire dagli aranci, passando per il rosso ed il bordeaux e fino ad arrivare ai fucsia e rosa.
L’utilizzo delle tinte forti va limitato soprattutto ad alcune pareti o angoli particolari dell’ambiente, oppure se si vuole valorizzare qualche oggetto o piccolo elemento di arredo. Questo vale anche per l’utilizzo di effetti decorativi ottenuti tramite spugna, pennello, spatola, stracci, ecc…
Quindi, visti anche i poteri riconosciuti all’utilizzo di certi colori piuttosto che di altri (ad esempio il verde pastello è rilassante, l’arancio è terapeutico), il consiglio è quello di valutare in modo globale il “sistema casa”. Il committente dovrebbe rispondere a queste domande:
Che tipo sono ?
Cosa voglio che trasmetta la mia casa?
Deve essere la mia casa o quella di altri (emulazione)?
All’architetto il compito di ascoltare, interpretarne le risposte, trarne delle indicazioni per poi passare alla proposta progettuale.
La casa deve parlare di Voi ! Esprimetelo !